Come imballare correttamente i prodotti fragili
Ogni anno in Italia vengono danneggiati milioni di spedizioni contenenti oggetti fragili. Un imballaggio corretto può ridurre i danni fino al 95%.
I materiali fondamentali
La protezione si costruisce a strati. Ogni strato ha una funzione specifica:
- Pluriball (film a bolle d’aria): il primo strato a contatto con l’oggetto. Avvolgi almeno 2-3 volte. Le bolle grandi (25 mm) proteggono da urti pesanti, quelle piccole (10 mm) da abrasioni.
- Schiuma polietilenica: fogli o profili angolari per spigoli e angoli, le zone più vulnerabili.
- Carta kraft: ottima per riempire i vuoti interni. Non lasciare mai spazio libero che permetta al prodotto di muoversi.
- Polistirolo espanso (EPS): per oggetti molto pesanti o di valore elevato, un inserimento sagomato è la soluzione più robusta.
La regola del doppio contenitore
Per spedizioni di valore o particolarmente fragili:
- Avvolgi il prodotto con pluriball
- Inseriscilo in una scatola interna imbottita
- Inserisci la scatola interna in una scatola esterna più grande, con almeno 5 cm di imbottitura su tutti i lati
Chiusura e nastro adesivo
Usa nastro da imballaggio in polipropilene da almeno 50 mm. Applica il metodo a "H": nastro lungo la chiusura centrale, due strisce perpendicolari ai lati. Per pacchi pesanti, rinforza anche gli angoli.
Etichettatura: un passaggio spesso dimenticato
Apponi sempre l’etichetta FRAGILE su almeno due lati. Indica la freccia di orientamento se il prodotto ha una posizione preferenziale. Questo riduce statisticamente i danni del 30%.
Errori comuni da evitare
- Riutilizzare scatole già danneggiate
- Usare carta di giornale come unica protezione (non ammortizza gli urti)
- Lasciare vuoti nella scatola che permettono al prodotto di scivolare
- Usare nastro da ufficio invece di nastro da imballaggio professionale
Un buon imballaggio non è un costo, è un investimento. Un prodotto danneggiato in spedizione costa molto di più del materiale usato per proteggerlo.
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