Copertura invernale barca: quale materiale scegliere per il rimessaggio
Lasciare la barca scoperta tutto l’inverno significa umidità nella carena, muffa negli interni e vernice rovinata dai raggi UV. La scelta del materiale di copertura fa la differenza tra una barca pronta per la primavera e una da rimettere a nuovo.
Perché la copertura invernale è indispensabile
Pioggia, neve, gelo e sbalzi termici danneggiano scafo, coperta e interni in pochi mesi se l’imbarcazione resta esposta. L’umidità che ristagna sotto teli mal fissati genera condensa e muffa, mentre i raggi UV invernali (meno intensi ma comunque presenti) sbiadiscono gelcoat e plastiche.
I materiali più usati per coprire una barca in rimessaggio
- Teli in PVC o poliestere spalmato: economici e riutilizzabili, ma pesanti, difficili da tendere bene e soggetti a formare sacche d’acqua se non tesati con un’intelaiatura.
- Teloni in tessuto non tessuto (TNT) leggero: traspiranti ma poco resistenti a pioggia intensa e vento; durata limitata a una stagione.
- Film termoretraibile in PE: si applica avvolgendo lo scafo e restringendolo con un cannello ad aria calda. Aderisce perfettamente a ogni forma, senza sacche né infiltrazioni, ed è la soluzione scelta dalla maggior parte dei cantieri e rimessaggi professionali.
Perché il film termoretraibile è la scelta migliore per l’inverno
Il film termoretraibile PE aderisce allo scafo come una seconda pelle, eliminando i punti in cui pioggia e neve potrebbero accumularsi. Una volta applicato con il cannello, il materiale si restringe fino a seguire ogni curva della carena e della sovrastruttura, senza lasciare pieghe dove l’acqua ristagna.
Vantaggi principali:
- Aderenza totale allo scafo: nessuna sacca d’acqua, nessun punto di infiltrazione
- Resistenza a pioggia, neve e raggi UV: il PE bianco riflette la luce e non si degrada come i teli scuri
- Ventilazione controllata: si possono inserire valvole di sfiato per far respirare gli interni ed evitare condensa e muffa
- Applicazione rapida: con film termoretraibile PE bianco in bobina e un cannello ad aria calda, un’imbarcazione di media dimensione si copre in poche ore
- Costo per stagione più basso: una bobina copre più imbarcazioni, riducendo lo spreco rispetto ai teli su misura
Come si applica il film termoretraibile su una barca
- Preparazione: posiziona intelaiature in legno o tubolari dove serve dare forma (prua, poppa, eventuali strutture rialzate)
- Avvolgimento: srotola il film dalla bobina e avvolgi lo scafo lasciando margine sufficiente su ogni lato
- Fissaggio provvisorio: fissa i lembi con nastro adesivo resistente per tenere il film in posizione durante la retrazione
- Retrazione con cannello: scalda il film con il cannello ad aria calda partendo dall’alto, facendolo aderire progressivamente a scafo e coperta
- Valvole di sfiato: applica alcune valvole di ventilazione nei punti più alti per far circolare aria ed evitare condensa interna
Quanto dura una copertura in film termoretraibile
Una copertura realizzata correttamente resiste a un’intera stagione invernale, comprese nevicate e forti piogge, mantenendo l’aderenza allo scafo senza strapparsi con il vento. A fine stagione il film si taglia e si rimuove senza lasciare residui sulla vernice, a differenza di alcuni adesivi usati per fissare teli tradizionali.
Cosa serve oltre al film termoretraibile
Per completare la copertura invernale, insieme alla bobina di film termoretraibile PE bianco è utile avere a disposizione nastro adesivo resistente per il fissaggio provvisorio dei lembi e, se si devono imballare accessori o elettronica di bordo da riporre, del pluriball per proteggerli dagli urti durante il trasporto in magazzino.
Domande frequenti
Il film termoretraibile rovina la vernice della barca?
No, se applicato correttamente il film PE non aderisce alla vernice in modo permanente e si rimuove a fine stagione senza lasciare residui, a differenza di nastri adesivi di scarsa qualità usati direttamente sul gelcoat.
Serve un cannello professionale per applicare il film?
Serve un cannello ad aria calda con potenza adeguata alla superficie da trattare; per imbarcazioni di grandi dimensioni i cantieri usano cannelli industriali, mentre per barche più piccole bastano modelli semiprofessionali.
Il film termoretraibile lascia respirare la barca?
Sì, se si inseriscono valvole di sfiato nei punti più alti della copertura, che permettono il ricambio d’aria ed evitano l’accumulo di condensa e muffa negli interni.
Quanto film termoretraibile serve per coprire una barca?
Dipende dalle dimensioni dello scafo: si calcola la superficie totale da coprire (lunghezza x larghezza x altezza approssimativa) aggiungendo un margine del 15-20% per sovrapposizioni e fissaggi.
In sintesi
Per il rimessaggio invernale, il film termoretraibile in PE offre l’aderenza allo scafo, la resistenza agli agenti atmosferici e la praticità di applicazione che teli in PVC e TNT non garantiscono. Una bobina di film termoretraibile PE bianco, un cannello ad aria calda e qualche valvola di sfiato bastano per una copertura professionale e duratura per tutta la stagione fredda.
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