Reggette per imballaggio: tipologie e utilizzi
Le reggette sono strisce resistenti usate per rinforzare scatole, legare pacchi e stabilizzare pallet. Scegliere il materiale sbagliato può significare un carico che cede durante il trasporto.
Reggette in polipropilene (PP)
Le più diffuse per uso generale. Leggere, economiche, disponibili in larghezze da 5 a 19 mm.
- Resistenza: 80–450 kg a seconda di larghezza e spessore
- Allungamento: 15-20% — buona flessibilità, si adatta a piccole variazioni di volume
- Chiusure: a caldo (saldatura), clips metalliche, fibbie plastiche
- Ideale per: scatole medie, bancali leggeri, industria alimentare e farmaceutica
- Attenzione: si degrada con raggi UV — non usare per stoccaggi outdoor lunghi
Reggette in poliestere (PET)
Simili al PP nell’aspetto, ma molto più resistenti. Mantiene la tensione nel tempo anche se il carico si assesta.
- Resistenza: 200–1.000 kg
- Allungamento: 5-12% — bassa deformazione, mantiene la tensione
- Ideale per: pallet pesanti, carichi che si assestano (mattoni, piastrelle, legname)
- Variante green: disponibile in rPET riciclato — stesse performance, impatto ridotto
Reggette in acciaio
La scelta per i carichi più pesanti e le applicazioni industriali critiche.
- Resistenza: fino a 2.500 kg
- Allungamento: praticamente zero — massima stabilità dimensionale
- Ideale per: carichi pesanti (metalli, marmo, macchinari), spedizioni via mare
- Attenzione: bordi taglienti — usare sempre guanti. Richiede attrezzi specifici.
Accessori indispensabili
- Reggettatrice manuale: per volumi bassi, economica
- Reggettatrice pneumatica: tensione costante e precisa per PP e PET
- Reggettatrice a batteria: massima mobilità per grandi magazzini
- Angolari protettivi: sempre da usare sotto la reggetta su spigoli di cartone — proteggono sia il prodotto che la reggetta stessa
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